Ognuno
di noi si sarà chiesto, almeno una volta nella vita, quale sia
il significato etimologico del proprio nome e dei proprio
cognome e avrà rinunciato a conoscerlo non avendo fonti cui
attingere notizie a tale riguardo. L’interesse generale alla
conoscenza dei nomi e cognomi ha spinto molti scrittori, tra cui
Tagliavini, Rohlfs, frate Indovino da Perugia, De Felice, De
Camelis, Pellegrini e tanti altri ad approfondire l’argomento.
Alla luce di tali studi proverò a spiegare l’etimologia dei
loro nomi e cognomi, cercando di. esprimermi in modo semplice e
chiaro e suddividendo il lavoro in varie puntate. Per i nomi seguirò l’ordine alfabetico; per i
cognomi attingerò dall’elenco telefonico di Triggiano.
I nomi individuali si sono formati nel Medio Evo, ossia tra le
invasioni barbariche (476 d.C.) e la scoperta dell’America
(1492); invece la formazione e l’affermazione dei cognomi è
avvenuta tra la fine del Medio Evo (1492) e l’inizio dell’età
Contemporanea (1789, data della Rivoluzione Francese),
allorché, a causa della crisi feudale, si determinò un flusso
di emigrazione dalla campagna alle città e si rese necessaria l’immutabilità
dei nomi e cognomi per motivi giuridici, economici,
amministrativi, notarili e religiosi. Dai 1870, con l’unità d’Italia,
sono stati istituiti gli uffici di anagrafe a cui i cittadini
hanno dovuto e devono denunziare il nome e cognome dei loro
figli; solo per gravi e giustificati motivi essi possono essere
mutati, seguendo lunghe e costose procedure giuridiche.